Alimentazione del neonato

Problemi nell'allattamento al seno per la mamma

Dolore al capezzolo
Il dolore al capezzolo è probabilmente il problema più frequente per le donne che allattano.
L’allattamento non causa di solito dolore, anche se, nelle prime settimane di allattamento, provare una sensazione di turgore mammario e dolore al capezzolo può essere normale.
Se il capezzolo presenta delle piccole lacerazioni, diventa molto rosso, infiammato e presenta piccole spaccature (ragadi) il problema è probabilmente dovuto al fatto che il neonato si attacca in modo scorretto al seno, e sarà necessario correggere questa modalità.
Se le fissurazioni sono molto profonde può essere di sollievo applicarvi sostanze grasse ed emollienti (lanolina).
Se il capezzolo diventa invece molto irritato e dolente settimane o mesi dopo l’inizio dell’allattamento la causa del problema può essere una micosi (infezione da Candida), con la comparsa di chiazza biancastre nella bocca del neonato e di un arrossamento da pannolino. In questi casi è necessario contattare il Pediatra per una terapia specifica.

Produzione di latte insufficiente o ritardo della montata lattea
Molte mamme si preoccupano di non avere abbastanza latte.
In alcuni casi un problema di salute materno può causare un temporaneo ritardo della montata lattea. Questa si verifica in genere 3-5 giorni dopo il parto, ma in alcuni casi arriva anche dopo una settimana o due. E’ quindi importante non scoraggiarsi e continuare ad attaccare il piccolo al seno, dando per qualche giorno, se necessario, una supplementazione con una formula.

Capezzolo piatto o rientrante
La presenza di capezzoli poco sporgenti può rendere difficoltoso il corretto attaccamento al seno. Può essere di aiuto utilizzare un tiralatte subito prima di proporre il seno al neonato.
Esistono anche dispositivi specifici per favorire la fuoriuscita del capezzolo, ma prima di utilizzarli è opportuno consultare il pediatra o un esperto di allattamento.

Intasamento dei dotti galattofori o ingorgo mammario
Un dotto intasato si manifesta come una piccola protuberanza morbida del seno. Alcune mamme sembrano essere maggiormente predisposte.
Il problema è di solito legato a una suzione inefficace, insufficiente a svuotare il seno, o a poppate troppo distanziate; altre volte è causato dalla pressione di vestiti o oggetti su una zona del seno.
In caso di ingorgo mammario è importante allattare più frequentemente e alternare posizioni diverse per l’allattamento. Può inoltre essere di aiuto applicare impacchi caldi sull’area interessata o fare dei bagni caldi e massaggiare intorno e sopra l’area interessata.

Mastiti
Nella mastite il seno presenta un’area arrossata, causata da infezione o infiammazione. Le cause scatenanti possono essere le stesse dell’ingorgo mammario e in genere viene consigliato lo stesso tipo di interventi. È importante mantenere il seno interessato “vuoto”, attaccando frequentemente il neonato. Se compaiono sintomi influenzali o febbre è necessario contattare il Pediatra. In questi casi viene in genere prescritta una terapia antibiotica, che deve essere seguita in maniera scrupolosa per risolvere il problema e ridurre il rischio di recidive.