Alimentazione del neonato

Alimentazione e allattamento al seno

Una delle domande più frequenti che fanno le mamme che allattano è: “Bisogna seguire una dieta speciale?”. In generale la risposta è “no”. Una donna che allatta al seno deve solo seguire una dieta bilanciata, con una giusta varietà, e bere abbastanza liquidi. Soprattutto durante i primi mesi è sconsigliato seguire diete ipocaloriche per perdere i chili acquistati durante la gravidanza.
Alcuni consigli utili:

Adeguato apporto di liquidi
Bere un’adeguata quantità di liquidi è fondamentale. Nei primi giorni dopo il parto è frequente provare una sensazione di sete dovuta alla perdita dei liquidi in eccesso accumulati durante la gravidanza. Dopo qualche giorno si raggiunge un giusto equilibrio ma molte mamme notano che durante l’allattamento hanno più sete del normale. Si possono bere acqua, succhi di frutta, latte, zuppe, ogni tipo di liquido, ricordando però di limitare l’uso di caffeina. Non è necessario forzarsi per bere, ma è sufficiente e molto importante bere ogni volta che si ha sete.

Apporto calorico sufficiente
Il miglior modo per sapere quanto mangiare è seguire il proprio appetito.
Durante l’allattamento è consigliato un apporto di circa 500 calorie superiore a quello di una donna non incinta che è di 1800-2000 calorie.
In genere la fame è maggiore durante i primi mesi di allattamento: non bisogna ignorare il senso di fame che si prova durante l’allattamento, può essere utile avere a portata di mano uno snack da mangiare durante la poppata.

Cibi piccanti o che provocano produzione di gas
Cibi piccanti o che provocano produzione di gas non sono ottimali per il bambino. In alcuni casi i neonati possono avere colichette quando la mamma mangia determinati cibi, ma non ci sono alimenti specifici che vanno evitati o che creano problemi a tutti i bambini. Se la mamma non nota problemi per il piccolo entro 6 ore dall’assunzione di un determinato alimento non c’è necessità di escludere nessun cibo in particolare.

Diete vegetariane
La dieta vegetariana è da secoli praticata da molti popoli e il latte di mamme vegetariane è in genere nutriente e perfettamente adatto al bambino. E’ fondamentale assicurarsi che la dieta comprenda tutti i nutrienti necessari e per questo bisogna mangiare una grande varietà di alimenti. Se dalla dieta sono esclusi anche uova e latticini, è necessaria una supplementazione con vitamina D, calcio, ferro, e vitamina B12.

Caffè, thè, bibite gassate
Non è vietato assumere prodotti contenenti caffeina, ma a volte queste possono rendere il bambino irritabile, capriccioso e insonne, ed è quindi consigliabile limitarne l’assunzione.

Alcool
Non si devono assumere bevande alcoliche durante l’allattamento. L’assunzione occasionale di piccole quantità di alcool è tollerata, ma è consigliabile non allattare prima di 2 ore. L’utilizzo cronico di alcol da parte della mamma può interferire sia con la produzione di latte, che con la capacità della madre di prendersi cura del proprio bambino.

Fumo e uso di tabacco
Il fumo di tabacco spesso altera il senso di appetito e il gusto. È sconsigliabile fumare mentre si allatta o ci si tira il latte. Anche se in genere i benefici del latte materno sovrastano i rischi del fumo, non bisogna dimenticare che la nicotina passa nel latte materno e può causare nel bambino accelerazione del ritmo cardiaco, irrequietezza, vomito e diarrea. Inoltre il fumo può interferire con la montata lattea e ridurre la produzione di latte.
I problemi respiratori sono comuni nei bambini esposti al fumo dei genitori, a prescindere dalla modalità di allattamento.
Se la mamma non riesce a smettere di fumare dovrebbe almeno utilizzare sigarette a basso contenuto di nicotina e fumare a distanza dalla poppata, in quanto la quantità di nicotina che passa nel latte decresce dopo 2-3 ore dal fumo.