Quando hai il primo figlio anche le cose più banali ti sembrano incredibilmente complicate. Nei film e nelle fotografie, ma anche osservando le nostre amiche, abbiamo visto madri prendere con naturalezza il loro piccolo e attaccarlo al seno. La realtà, però, è ben diversa: non sempre è così semplice attaccare il bambino al seno1.

Il nostro articolo vuole essere una piccola guida, grazie alla quale riceverai suggerimenti e indicazioni utili per attaccare il bambino al seno in modo semplice e pratico.

Attaccare il bambino al seno: la posizione giusta

Lo sapevi che il modo in cui tieni il bimbo in braccio mentre lo allatti influisce molto sull’efficacia nell’attaccare il bambino al seno? Ci sono infatti delle posizioni che sono più corrette di altre per rendere il processo più semplice.

Ecco quindi le posizioni più comuni per allattare il tuo bambino:

  • Posizione a culla: mentre sei comodamente seduta prendi tra le braccia il bimbo, tenendolo girato verso di te, come se volessi abbracciarlo. In questa posizione la tua pancia entra in contatto con quella del piccolo e il bambino poggerà il capo sul tuo avambraccio, con il naso all’altezza del tuo capezzolo: in questo modo potrà raggiungerlo facilmente. Ricorda inoltre che l’intero corpo del bimbo dovrà essere completamente rivolto verso il tuo.
  • Abbraccio “trasversale” o “incrociato”: questa posizione è perfetta se il tuo bimbo è prematuro, oppure se per qualche motivo ha difficoltà nell’allattamento. Dovrai avvolgere testa e schiena del bimbo con il braccio opposto al seno con cui allatti: questo ti garantirà un sostegno migliore. Anche questa posizione, come la precedente, prevede che le due pance (quella della madre e quella del bimbo) siano in contatto.
  • Posizione a “rugby”: in questo caso il tuo braccio sarà pronto a sostenere il bimbo, prendendolo sotto l’ascella, mentre con la tua mano potrai guidare la testa verso il capezzolo. Questo tipo di posizione è particolarmente utile per bimbi piccoli, ma anche per i gemelli. Inoltre è indicata per le madri che hanno seni grandi, capezzoli che rientrano o troppo piatti e ragadi.
  • Posizione sdraiata: questa è l’unica posizione che non richiede l’essere seduta. Infatti siete entrambi sdraiati, rivolti l’uno verso l’altro: in questo modo sarà più semplice per entrambi raggiungere la posizione ideale.

Ora che abbiamo analizzato le diverse posizioni, è opportuno fare alcune precisazioni. La prima è che ti dovrai ricordare sempre che sarai tu a dover attaccare il bambino al seno, e non il contrario. Inoltre ti consigliamo sempre di scegliere una seduta molto comoda e di poggiare un cuscino sotto il neonato, per sostenerlo meglio.

Infine, ecco un modo semplice e veloce per capire se il tuo bambino è nella posizione corretta: anca, spalla e orecchio dovranno essere allineati, altrimenti attaccare il bambino al seno risulterà parecchio complicato.

Attaccare il bambino al seno: come capire se l’hai fatto nel modo giusto

Prima di tutto, ecco un ulteriore consiglio per le madri: sfiora le labbra del tuo bimbo con il capezzolo, per invogliarlo ad aprire la bocca. Una volta che l’avrà fatto potrai finalmente attaccare il bambino al seno.

A questo punto, ecco come capire se il bambino è attaccato nel modo corretto. Quando va tutto per il verso giusto, il bimbo afferra il capezzolo con tutta la bocca, portando le labbra verso l’esterno, mentre il naso e il mento poggiano sul seno. Un’ulteriore prova che puoi fare è questa: prendi delicatamente il labbro inferiore del piccolo e osservalo da vicino, se vedi la lingua che si muove a un ritmo continuo, creando la forma di una coppa intorno al capezzolo, significa che va tutto bene.

Anche se il bimbo è a contatto con il seno, non premere la tua areola per farlo respirare: le dimensioni del naso del piccolo e il fatto che le narici siano rivolte di lato fanno sì che sia in grado di succhiare senza smettere di respirare. Perciò evita di eseguire questo movimento, perché in questo modo potresti spostare il capezzolo dalla posizione giusta, interrompendo l’allattamento.

Infine, perché l’allattamento non si interrompa, il bimbo dovrà essere ben attaccato al seno, quindi la bocca arriverà quasi a ricoprire l’areola: questo gli permette di succhiare nel modo giusto. Se tuo figlio si attacca solamente al capezzolo, le poppate aumenteranno di durata, inoltre il bimbo assumerà meno latte, crescendo di meno. Inoltre questo potrebbe portare fastidi anche alla madre, riempiendo i capezzoli di ragadi.

Bibliografia

  1. Westerfield KL, Koenig K, Oh R. Breastfeeding: Common Questions and Answers. Am Fam Physician. 2018 Sep 15;98(6):368-373. PMID: 30215910.

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