Il momento in cui il vostro bambino si attacca al seno è sempre un po’ speciale: attraverso il contatto stabilisce un legame forte tra madre e figlio. Alle volte, però, possono esserci problemi nell’allattamento 1 al seno che riguardano i neonati: sono i bambini che, attaccandosi al seno, stimolano la produzione del latte.

Purtroppo alcune condizioni, come la nascita pre-termine, l’anestesia alla madre durante il parto, ma anche malattie croniche e infezioni, possono creare problemi nell’allattamento. In alcuni casi possono provocare anche problemi di coordinazione tra deglutizione, suzione e respirazione.

Ci sono anche situazioni in cui le difficoltà del bimbo possono essere dovute a problemi fisici nel neonato, come una labio/palatoschisi, oppure un frenulo linguale corto, che possono rendere difficile la suzione.

Come accorgersi di difficoltà nell’allattamento

Abbiamo parlato delle cause di una difficolta nell’allattamento del bambino, ma come si può fare a rendersi conto di questa difficoltà del neonato?

Di solito un bambino che ha problemi nell’allattamento presenta questi segni:

  • Richiede il latte troppo spesso, superando le 14 volte in un giorno;
  • Continua a dormire, chiedendo il latte meno di 6 volte al giorno,
  • Continua ad attaccarsi al seno, per staccarsi subito;
  • Ha evidenti difficoltà ad attaccarsi al seno;
  • Si addormenta dopo un allattamento di 4 o 5 minuti;
  • Dopo la prima settimana, continua comunque a bagnare meno di 6 pannolini al giorno;
  • Rimane troppo attaccato al seno, superando i 40 minuti senza staccarsi da solo.

Queste sono le difficoltà riscontrabili nel neonato, ma in realtà è possibile accorgersi di problemi nell’allattamento anche osservando lo stato dei seni della madre.

In particolare, questi sono i segni a cui dovrai fare attenzione:

  • La madre soffre di mastite o di ingorgo mammario;
  • Il seno cresce poco e troppo lentamente;
  • Sui capezzoli ci sono ragadi e arrossamenti, oppure sono doloranti;
  • I seni non sono gonfi prima dell’allattamento, oppure non si ammorbidiscono dopo che il bambino si è staccato.

Anche il peso è un fattore a cui bisogna porre particolare attenzione: di solito un aumento di peso troppo lento può essere sintomo di un qualche problema nel bimbo. Se l’aumento di peso nel neonato non segue le tabelle di crescita è meglio rivolgersi a un pediatra per capire qual è la causa di questo scompenso.

In ogni caso, ecco alcuni segni a cui dovrai fare attenzione:

  • Se il bambino ci mette più di 15 giorni a riprendere il peso della nascita;
  • Se la crescita settimanale dopo il recupero del peso è minore di 150 grammi;
  • Se la crescita del bambino diminuisce in maniera improvvisa.

Qualora tu dovessi riscontrare una, o più di una, di queste condizioni nel tuo bambino, ti consigliamo di rivolgerti subito al tuo pediatra.

Consigli per un buon allattamento

A questo punto abbiamo preparato per te alcuni consigli che ti saranno utili per un buon allattamento. Prima di tutto non ti preoccupare se dopo la prima settimana tuo figlio non riesce ancora ad attaccarsi al seno: abbi pazienza e pian piano imparerà.

Detto questo, evita di rimandare il pasto del bambino per aumentare i tempi di allattamento, potrebbe essere deleterio per il bimbo. Anche offrirgli il ciuccio quando ha fame è sbagliato: se ha fame il bimbo deve per forza essere allattato.

Per aiutare il tuo bimbo ad imparare ad attaccarsi al seno stimola il contatto “pelle a pelle”, aumenterà il vostro legame e, di conseguenza, la sua capacità di attaccamento e suzione. Anche l’abbigliamento del bimbo influisce sull’allattamento: indumenti troppo caldi potrebbero farlo addormentare durante la poppata, preferisci quindi abiti leggeri.

Se il tuo bimbo dorme tanto, quindi si sveglia meno di 6 volte al giorno per mangiare, potrebbe iniziare a perdere peso. Per evitare questa situazione dovrai svegliarlo tu, magari ogni due ore, per attaccarlo al seno.

Al contrario, se nel momento in cui si attacca al seno il bimbo si addormenta, massaggiati il seno: in questo modo muoverai il capezzolo nella bocca del neonato, stimolandolo a poppare. Inoltre un massaggio circolare del seno, con movimento che vanno in basso verso i capezzoli stimolano la fuoriuscita del latte, direttamente nella bocca del bambino.

Il tuo bimbo si è attaccato ma la suzione è complicata? Prova a tirare il latte dal seno libero con un tiralatte, dovrebbe stimolare l’allattamento del piccolo. Il tiralatte diventa comodo anche per svuotare i seni quando sono troppo pieni, così da impedire l’ingorgo del latte.

Evita poi di passare da un seno all’altro dopo pochi minuti: il neonato ha bisogno di decidere lui quando interrompere l’allattamento, per prendere l’ultima poppata, più ricca di grassi e calorie.

Allo stesso tempo, però, questo gesto di cambiare il seno potrebbe stimolare un neonato che si è addormentato durante la suzione, stimolando l’allattamento.

Problemi nell’allattamento: consigli finali

Nel caso in cui l’allattamento non sia abbastanza per il bambino, o se continua a crescere poco, potrebbe essere utile integrare dando al neonato un latte in formula, o del latte materno conservato. In questo caso è sempre consigliabile chiedere al pediatra, per sapere come e in che modo implementare l’allattamento.

L’ultimo consiglio che ci sentiamo di darti, arrivati a questo punto, è questo: stai serena. Abbi pazienza e non ti preoccupare se il tuo piccolo ci mette più tempo del necessario a imparare la suzione, con il tempo la imparerà. Se poi qualcosa non va, non esitare a consultare il Pediatra, oppure un esperto in allattamento, per avere tutto il supporto che ti serve.

Bibliografia

  1. Gianni ML, Bettinelli ME, Manfra P, Sorrentino G, Bezze E, Plevani L, Cavallaro G, Raffaeli G, Crippa BL, Colombo L, Morniroli D, Liotto N, Roggero P, Villamor E, Marchisio P, Mosca F. Breastfeeding Difficulties and Risk for Early Breastfeeding Cessation. Nutrients. 2019 Sep 20;11(10):2266. doi: 10.3390/nu11102266. PMID: 31547061; PMCID: PMC6835226.

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