Tante volte ti trovi nell’impossibilità di poter essere con il tuo bambino, perciò si rende impellente la necessità di capire come raccogliere e conservare il latte materno. In questo modo potrai avere il tuo latte a disposizione per ogni situazione di emergenza.

In questa guida abbiamo raccolto tutte le informazioni che ti saranno utili per raccogliere il latte materno, da come spremere il seno, a come utilizzare il tiralatte nel modo corretto. Infine ti daremo qualche indicazione utile per conservare il latte materno1 in modo corretto.

Utilizzare il tiralatte nel modo giusto

Il latte materno, a differenza di ogni genere di sostituto, come formule o latte vaccino, ha una grande capacità di prevenire le infezioni nei neonati, diminuendo la presenza di batteri. Per mantenere intatta questa sua proprietà si ritiene però necessario fare molta attenzione mentre si raccoglie il latte, per non contaminarlo con batteri che provengono dall’esterno.

Il primo strumento su cui bisogna porre una particolare cura è il tiralatte: leggi perciò con molta attenzione il foglio illustrativo del prodotto, seguendo alla lettera le istruzioni che riguardano la pulizia e l’igienizzazione del tiralatte.

Oltre a questo, ecco altri consigli utili:

  • Le mani devono essere sempre ben lavate e pulite prima di entrare in contatto con il tiralatte;
  • Allo stesso modo, tutte le componenti del kit devono essere pulite e lavate;
  • Dopo che avrai finito di utilizzare il tiralatte, ricordati sempre di immergere in acqua fredda tutte le componenti che sono entrate a contatto con il latte o il seno, in questo modo la pulizia sarà più semplice. Una volta fatto questo, ogni pezzo è da lavare con acqua calda e sapone, poi bisogna asciugarlo e poggiarlo su uno strofinaccio pulito. Lascia i componenti ad asciugare in questo modo.
  • Tutti i componenti che andranno a contenere il latte, come biberon e contenitori vari, sono da sterilizzare prima dell’uso;
  • Quando accendi il tiralatte, fai partire la pompa al minimo, per aumentare poi in modo graduale. Se senti fastidio, diminuisci la pressione dell’aspirazione.
  • Fai in modo che la coppa aderisca bene al seno e che il capezzolo e l’areola pulsino nel modo giusto quando il tiralatte è acceso.
  • Fai in modo che il latte nel biberon non superi mai i 2/3 del recipiente. In questo modo potrai far espandere il latte se lo metti a congelare.

Ora che abbiamo raccolto il latte materno nel modo corretto, siamo pronti per capire come conservarlo per mantenere intatte tutte le sue proprietà.

Come conservare il latte materno

I contenitori più adatti per conservare il latte materno sono sicuramente quelli in vetro o plastica dura, comodi anche se hai intenzione di congelare il latte, conservandolo anche per qualche mese. In alternativa esistono in commercio delle buste speciali, ottime per conservare il latte materno.

In questo caso dovrai fare attenzione a far uscire tutta l’aria, per poi sigillare molto bene, chiudendolo a non meno di 2,5 cm al di sopra del livello del latte, così il liquido congelato potrà espandersi senza rompere il contenitore. Queste buste andranno poi dispose in verticale, così da impedire al latte materno di uscire mentre si sta congelando.

Ovviamente se hai tirato il latte da tutti e due i seni e ti accorgi che il contenuto insieme può essere inserito in un solo contenitore, puoi farlo tranquillamente, ricordando però che non deve mai superare il livello di più di 2/3. Se vuoi riunire del latte raccolto in sessioni differenti, fai in modo che siano tutti ben freddi.

In ogni caso il nostro consiglio è di non conservare una quantità maggiore di 100 ml per contenitore, altrimenti ti ritroverai a dover buttare il latte avanzato. Infine, ricorda sempre di scrivere su ogni contenitore la data in cui il latte materno è stato tirato.

Consigli igienici per la conservazione del latte materno

Come per buona parte degli alimenti, conservare il latte materno in frigorifero garantisce che tutte le sue caratteristiche e proprietà restino pressoché le stesse. Il latte materno da frigorifero va però conservato a una temperatura compresa tra 0 e 4°C, e va consumato entro non più di 4 giorni.

Qualora tu avessi del latte materno fuori dal frigo, se supera le 3 ore e si trova in uno spazio con temperatura superiore al 20°, ti consigliamo di buttarlo.

Molti problemi si risolvono congelando il latte materno. In particolare, si può conservare per:

  • 2-4 settimane, nel caso in cui devi aprire il frigorifero per accedere al freezer;
  • 3-4 mesi, quando hai un freezer con apertura indipendente dal frigorifero;
  • 6 mesi (o più) se hai la possibilità di mantenerlo in un congelatore indipendente, a una temperatura di -20°C.

Ovviamente se devi trasportare il latte materno fresco, dovrai metterlo in una borsa termica, circondandolo da tavolette congelate, così da mantenerlo fresco in ogni condizione.

Scongelare il latte materno nel modo giusto

Siamo arrivati al momento in cui devi scongelare il latte materno. Per fare questo potrai mettere il biberon, o il contenitore, sotto un getto di acqua corrente calda, o direttamente in una bacinella piena di acqua calda. Ti consigliamo comunque di non usare acqua bollente né il microonde, onde evitare il rischio di ridurre le proprietà del latte.

Considerando che non è un prodotto omogeneizzato, il latte materno una volta congelato separerà i liquidi dai grassi, che saliranno verso la superficie. In questo caso mescola bene il latte prima di darlo al bambino, evitando però di scuoterlo eccessivamente.

Una volta scongelato, il latte va consumato entro non più di 24 ore. Ciò che avanza non può essere ricongelato, quindi sarà da buttare. Infine, ricorda di consumare sempre per primo il latte più vecchio, così da evitare inutili sprechi.

Bibliografia

  1. Becker GE, Smith HA, Cooney F. Methods of milk expression for lactating women. Cochrane Database Syst Rev. 2016 Sep 29;9(9):CD006170. doi: 10.1002/14651858.CD006170.pub5. PMID: 27684560; PMCID: PMC6457747.

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